I Pà 'Tcunjè


A differenza di altre pagine di questo sito, dove in presenza di un titolo in dialetto granese si è sempre fornita la traduzione in italiano, in questo caso occorre leggere il seguito per avere la spiegazione di questo titolo un po' bizzarro.

Intanto va detto che il titolo si riferisce a delle persone e se queste persone le avessero dotate di un contapassi, forse nel Guinnes dei primati dei camminatori, ci sarebbero sicuramente finite!

Ma… chi erano e quale era il loro lavoro?

Il titolo stesso di queste brevi note dovrebbe farlo intuire: erano raccoglitori di stracci e pellami.

Era del tutto singolare, infatti, la figura di queste persone che, passando di casa in casa, con un sacco di iuta dietro le spalle e al grido di “Strasse e Pà ‘tcunjjjj”, invitavano le massaie a vendere loro le pelli di coniglio che avevano posto ad asciugare, ripiene di paglia o fieno.

E dal magro guadagno che potevano trarre da questi esercizi di commercio spicciolo le donne di quel tempo cercavano di fornire un piccolo aiuto al ménage familiare.

A Grana erano ben cinque le figure più salienti di questa singolare attività:                                                                             Varvello Luigi (al Masciot), Gino Giovanni (al Baricot), Oldano Giovanni (al Scure), Lupano Luigi (al Lipan), al Negus.

Pelli di coniglio essiccate